Documenti e residenza in Francia

Se è vero che non servono particolari documenti per lavorare e vivere in Francia se si è cittadini italiani, è pur vero però che vi sono alcuni passi burocratici da compiere se si decide di risiedere in Francia stabilmente. Vediamo quali

I cittadini italiani, come gli altri cittadini europei, non hanno bisogno di particolari documenti per soggiornare e lavorare in Francia. Quindi i passaporti e le carte di identità italiane, se valide, sono accettate in tutti gli uffici o istituzioni per cui sia richiesto un documento di identità. Anche la patente di guida italiana consente di guidare, comprare o noleggiare una macchina in territorio francese.

Tra le prime operazioni da fare se si decide di risiedere in Francia stabilmente c'è l'apertura di un conto bancario. Ricordiamo che questo è spesso considerato un requisito indispensabile per trovare case in affitto. Comunque, per aprire un conto bisogna fornire alcuni documenti come:
• Carta d'identità o passaporto:
• Un documento che dimostri il domicilio (può essere la fattura per una delle utenze come gas e luce:
• Può essere utile presentare la copia dell'ultima busta paga.
Questi sono i documenti necessari per aprire un conto come residenti. Se, invece, non si è residenti (cioè si è residenti fiscali di altri paesi) bisogna presentare:
• Documento di identità.
• Tessera sanitaria.
• Certificato di residenza rilasciato dal relativo comune italiano.
• Prova domiciliare come fattura di un'utenza.
• Copia dell'ultima dichiarazione dei redditi.

Tra le operazioni da compiere per essere a posto con documenti e residenza in Francia c'è l'iscrizione all'Anagrafe della popolazione italiana residente all'estero. Questa iscrizione può essere fatta al Consolato più vicino al luogo in cui si risiede. L'iscrizione deve essere fatta da quei cittadini italiani che trasferiscono la propria residenza all'estero per un periodo superiore all'anno.

Per quanto riguarda l'apertura di un'utenza, sia essa di gas, luce o telefono, è possibile scegliere liberamente il proprio gestore. Di solito, invece, la fornitura di acqua potabile è di competenza dei diversi comuni. Le bollette possono essere pagate comodamente con addebito sul proprio conto bancario, con carta di credito tramite homebanking o con quello che viene chiamato TIP cioè un Titolo di Pagamento Interbancario. Ovviamente la scelta dipende dall'ammontare delle commissioni che la vostra banca applica alle diverse operazioni.

Vi sono poi alcune assicurazioni che sono praticamente obbligatorie. Tra queste vi è quella definita "multirischi" da stipulare sulla casa. In molti casi o obbligatoria per gli inquilini ed è utile perché copre diversi rischi che vanno dall'incendio agli atti vandalici, dal furto ai danni causati, per esempio, da perdite di acqua.

Insomma, riassumendo ciò che c'è da fare per documenti e residenza in Francia possiamo dire che: per i cittadini italiani non serve alcun documento particolare per vivere e lavorare in Francia. I passaggi importanti sono l'apertura di un conto bancario per fare il quale serve un giustificativo di domicilio e una fattura di un'utenza. Quindi o si ha una casa o si deve avere qualcuno che dia ospitalità. Infatti, per affittare una casa bisogna vere un reddito, cioè essere in grado di possedere una cifra che sia equivalente ad almeno il triplo dell'affitto.